... che viene ad inserirsi felicemente non solo nella grafica e nella pittura italiana ed occidentale ma nel pensiero occidentale che scaturisce soprattutto da una bimillenaria civiltà cristiana: ciò che lo aiuta, nonostante il senso cosmico che hanno quasi sempre le sue opere, a strappare alla natura e all'uomo la loro parte.
Mariangela Rinaldi - da "Arte/Uomo" novembre-dicembre 1971
In realtà, la pittura di Pino Ieri è sempre al limite fra il reale e l'irrealtà. Nudi, ma potrebbero essere vestiti: non hanno peso e ci appaiono come esseri eterni. Del resto, anche la morte darebbe loro una precisa collocazione. Possiamo pensare, guardando queste opere, che forse il Paradiso Terrestre doveva essere così ...
Toni Bonavita - da "Il Tempo" 30 giugno 1981 e "Il Vantaggio" luglio 1981
Tornano evidenti, in tutto questo, un'ansia viva d'evasione e di liberazione da quanto ormai rende sempre più torbido e greve, più falso ed ambiguo il nostro mondo e la volontà di librarsi in spazi più aperti, più puri e felici, che non hanno confini e dove la luce è senza tramonto ...
Vittorio Scorza - da "Il Giornale Del Mezzogiorno" 3-10 luglio 1981