Pino Pieri è un artista eclettico nasce come pittore, ma le sue opere da subito reclamano il volume, la terza dimensione: il passo è breve, dalla pittura nasce la scultura (anche se a volte, confessa l'artista, può accadere l'inverso). Il bronzo è eletto a veicolo dei suoi messaggi: il valore della famiglia, il senso della solitudine come ricerca interiore, il tutto reso con gesti fluidi, avvolgenti, paradossalmente morbidi, delicati, carichi di pathos. In ogni sua scultura l'artista gioca magistralmente con il bronzo: lo colora, lo leviga, lo rende ruvido, il tutto per conferire alle sue opere una cromia unica. Non c'è fisionomia nei suoi volti, i corpi spesso solo abbozzati: è l'azione che conta. Anche la più semplice e spontanea, come contemplare il mare seduti su di uno scoglio, diventa poesia; ed è così ovvio - quasi disarmante -immedesimarsi in queste opere, che non si fa affatto fatica a confrontarle con le nostre esperienze, il nostro vissuto. Qualcuno ha definito Pino Pieri un artista metafisico simbolista. A ciò lui benevolmente risponde: "La mia arte si pone l'imperativo di rappresentare gli stati d'animo. La metafisica non c'entra." ... Le opere dal forte significato simbolico, riescono a trasmetterci sensazioni dal gusto antico (il ventre materno, il legame con la terra) e a ricordarci con semplicità il valore dell'Essere Umano.
Livia Guidolin
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